Wu Ming

La banda e i suoi membri

In varie fasi della sua storia la banda ha contato quattro, cinque e di nuovo quattro membri. Dal 2015 siamo un terzetto. Ciascuno di noi scrive libri anche «da solista», ma l’espressione non rende l’idea: per noi sono tutte opere di Wu Ming, che siano scritte a ranghi completi o meno. Sono parte di un’impresa collettiva, produzioni della nostra fucina.

È per segnalare questo che ciascuno di noi, nel proprio nome d’arte, incorpora quello del gruppo: «Wu Ming 1», «Wu Ming 2» e «Wu Ming 4». Suona bene, è una progressione geometrica. La numerazione segue l’ordine alfabetico dei nostri cognomi: (Roberto) Bui, (Giovanni) Cattabriga e (Federico) Guglielmi. Del gruppo hanno fatto parte anche Luca Di Meo (dal 2000 al 2008, venuto a mancare nel 2023) e Riccardo Pedrini (dal 2000 al 2015).

I nomi d’arte

Come si vede, i nostri nomi anagrafici non sono segreti. Semplicemente, non ha senso usarli quando si scrive dei nostri libri o in vario modo ci si riferisce al nostro lavoro. Nella nostra attività letteraria e culturale, come tante e tanti prima di noi, adottiamo nomi d’arte. Nomi d’arte che fanno riferimento al progetto collettivo (Wu Ming) e sono parte essenziale della nostra poetica.

Di tale poetica è parte la nostra politica sull’immagine pubblica.

Carne e ossa

Cerchiamo di evitare foto e video, non siamo mai apparsi in TV, chiediamo cortesemente di non far circolare immagini dei nostri volti. Ci teniamo ad apparire soltanto dal vivo, in carne e ossa, nel modo meno tecno-mediato possibile.

Se qualcuno ci riconosce per la strada, vuol dire che è stato a una nostra presentazione, reading, laboratorio, seminario, camminata o quant’altro. Il suo corpo ha condiviso coi nostri uno spazio fisico e un’esperienza concreta.

Se ti è capitato di vedere foto di qualcuno di noi, i casi sono due: o non è uno di noi – in rete non mancano le attribuzioni sbagliate – o la foto è stata diffusa a nostra insaputa e  contro il nostro espresso desiderio che ciò non accada. Se puoi, fai notare la cosa a chi ha pubblicato quella foto, grazie. Se non si è trattato tout court di un atto ostile (eh, capita anche questo), di solito viene rimossa.

 

Estratto da https://www.wumingfoundation.com/giap/bio-wu-ming/